BTF NEWSLETTER November 13th 2009
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Written in 1979 by two highly educated twenty-somethings this book tells the history of music-progressive rock at its moment of sunset, now swallowed up by the recording industry and believed to become in the popular opinion during the eighties something near Rondo Veneziano sounds with all their infinite harmonies. An essay-novel written with Calvinist rigor and salgarian passion. An opportunity to discover or rediscover the music of overwhelming beauty / depth / power reissued on CD or seek for third-hand vinyl. For young people a unique vision of an unrepeatable period of time and for whom was there an opportunity to remind that the world was not always so flat and compliance. Scritto nel 1979 da due coltissimi ventenni questo libro racconta la storia della musica rock-progressiva nel momento del suo tramonto, ormai fagocitata dall’industria discografica e destinata a diventare nell’opinione popolare Rondò veneziano e suoni ad armonici infiniti. Un saggio-romanzo scritto con rigore calvinista e passione salgariana. Un'opportunità di scoprire o riscoprire musiche di sconvolgente bellezza /profondità/potenza ristampate in CD o da cercare in vinile di terza mano. Per i più giovani una visione ispiratrice di un tempo unico e irripetibile e per chi c’era l’occasione di ricordare che il mondo non è sempre stato così piatto e conformista.
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Another non-soundtrack album Il fantastico viaggio del "bagarozzo" Mark, from 1978, was the only Goblin album entirely sung (in Italian), the others being instrumental only; it is a concept album about the “fantastic journey of Mark, the cockroach “. This may sound quite funny and weird, but “Il fantastico viaggio” simply is a great prog album, surely the most symphonic of the Goblin production, it alternates the usual gloomy and scary Goblin sound with some nice acoustic interludes. Goblin also played some live dates to promote the LP, a rather strange thing for a group who didn't had a strong live activity at all! Never reissued on vinyl before, great sounding 180g high quality vinyl! Il fantastico viaggio del "bagarozzo" Mark, dei Goblin, datato 1978, è uno dei pochi album della formazione romana a non essere stato una colonna sonora ed è anche l’unico loro disco ad essere interamente cantato (in italiano), visto che gli altri dischi erano prettamente strumentali. Il disco è un concept che narra le vicende del fantomatico Bagarozzo Mark. Questi può indicare un contenuto strambo o divertente, ma alla fine “Il fantastico viaggio” è semplicemente un grande disco di prog, sicuramente il più sinfonico della produzione dei Goblin, alternando il solito suono oscuro della band a degli ottimi interludi acustici. I Goblin suonarono persino delle date dal vivo per promuovere il disco, una cosa rara per una band che ha sempre avuto una attività live molto limitata! Mai ristampato su vinile, la presente ristampa è un vinile da 180g in qualità audiofila!
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Roller was the second record for Goblin, originally released in 1976, just after the successful score of Profondo Rosso, and is one of the very few Goblin records that was not intended to be a soundtrack. By many considered their best effort, in Roller the band develops their dark, hypnotic and totally instrumental sound, but with an always vivacious and dynamic edge. The record also features new members Agostino Marangolo (from Flea) and Massimo Guarini. Never reissued on vinyl before, great sounding 180g high quality vinyl! Roller è stato il secondo disco dei Goblin, originariamente uscito nel 1976, subito dopo il successo della colonna sonora di Profondo Rosso. Roller è uno dei pochi dischi dei Goblin a non essere una colonna sonora. Da molti viene considerato uno dei loro lavori migliori, Roller sviluppa ulteriormente il sound scuro, ipnotico e interamente strumentale della formazione, pur mantenendo un approccio vivace e dinamico. Il disco presenta anche due nuovi membri: Agostino Marangolo (dai Flea) e Massimo Guarini. Mai ristampato su vinile, questa ristampa è su vinile da 180g in alta qualità audiofila!
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This is a nice one. It is very rare for BTF to distribute a prog metal CD but this one deserve great attention. You will certainly find elements of neoprog and even progmetal known from the early 90s DREAM THEATER (“Images & words”, “Awake”, slightly modernized, playful but straightened 70s inspired, organ driven heavy rock, so to speak), but there is more. Dreamy atmospheres, even with some more powerful passages, connections to the musical sounds in a few very emotional soft passages, dark and mystical heavy rock attacks with hard grinding organs, chunky guitars and great synthesizermelodies, all that kind of stuff, combined with very positive, enlightened choruslines that show an affinity to melodic metal and even radio friendly but heavier AOR and classic hardrock. They go from one corner to the other, dig deep into the grounds of 70s art rock from England and Italy, combine that with stomping metal and spacey, futuristic soundscapes. This might not be new music, even though “progressive” rock and metal should stand for this, but this one really kicks the cold and grey autumnal melancholy out of your old bones. Imagine a cross between SAGA, MARILLION, DREAM THEATER, PRETTY MAIDS, then you know what you get. Debutto coi fiocchi per i progsters veronesi methodica, band attiva dal 1995. I loro punti di riferimento vanno ricercati di sicuro nei Dream Theater più melodici e “musicali” periodo “Awake” per intenderci ma nonostante ciò la band evidenzia una propria identità e maturità grazie alle quali riescono nel non facile compito di non risultarne una cover band; buona la prova strumentale di ogni singolo musicista, ricercata ma improntata più al gusto che all’ostentazione di tecnica e sempre asservita alla resa dei brani e tra cui spicca il singer Massimo Piubelli dotato di un timbrica calda ed espressiva. Ciò che a mio avviso spicca nel songwriting dei nostri oltre al gusto per la ricercatezza e ancor più per la melodia sempre supportata da ritmiche rocciose è la volontà/abilità di scrivere vere canzoni nonostante il genere d’appartenenza e non dei meri esercizi di stile infatti i brani dell’album, tutti di buona fattura e qualitativamente omogenei, risultano sempre fruibili, interessanti e coinvolgenti dal principio alla fine senza momenti morti o parti filler tanto per allungarne la durata e questo grazie a strutture variegate ma dal costrutto sensato e scevro di forzature. Buona anche la produzione, naturale nei suoni ed efficace nel risultato, in conclusione un ottimo debut che fa ben sperare per il futuro della band che di sicuro viste le premesse non mancherà di crescere ulteriormente e divenire sempre più personale, bravi.
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New album for this historic band. This one features more progressive atmospheres than the last releases. Melodies and atmospeheres with many italian and american singer-songwriter influences with engaging progressive tone. "È gesto abituale, per chi fa critica musicale o la trasmette via etere, trovarsi tra le mani un nuovo o un vecchio LP che, nella maggior parte dei casi, è un po' come assaggiare quelle minestre riscaldate, che, se pur saporite, ti lasciano addosso quel sapore di già provato o sentito, se non per poche meravigliose eccezioni. Questo perchè creare musica è davvero impegnativo: ci vuole estro, inventiva, fantasia, tecnica, razionalità espressiva, sintesi e tanto buon gusto nel dosare note e atmosfere. Abbiamo ascoltato di tutto, giunto da ogni parte del globo e nelle lingue più disparate; anche per questo è così difficile dare nuova linfa alla creatività senza essere dèjà vu o poco originali. “Tempo senza tempo” è l’album dalle atmosfere più progressive dell’ultimo periodo creativo del gruppo. Melodie ed atmosfere degne del migliore cantautorato italiano e americano con accattivanti sfumature prog."
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SADO is back! In this performance the band brings one of its typical trademark to an extreme by playing weird cover versions of some well-known pieces of Italian repertorie (among them songs by Dalton, Cugini di campagna and Alan Sorrenti) but as always in their usual, genial approach! In their own words the tracks are “revisited through performance techniques based on deconstructive patterns inspired by Jacques Derrida’s thoughts overlapping life and works of Benedetto Croce”. In our words an absolutely crazy, extreme and adventurous blend of jazz rock, experimental, avant-prog in the vein of Area, Picchio dal Pozzo, Yugen. Tracklist: Mille lire al mese (Gilberto Mazzi)/ Anima Mia (Cugini di campagna)/ Binario / Bambola (Patti Pravo)/ Monia (Dalton)/ Brava (Mina)/ Donna / Figli delle stelle (Alan Sorrenti) Sono tornati i SADO! In questo nuovo CD la formazione Vercellese porta agli estremi una delle sue caratteristiche peculiari, ovvero l’ eseguire bizzarre cover di brani del repertorio della canzone italiana (tra cui Dalton, Cugini di campagna e Alan Sorrenti), il tutto ovviamente nel loro consueto e geniale approccio iconoclasta! In parole loro i brani sono “rivisitati dal vivo mediante tecniche di esecuzione basate su modelli decostruttivi ispirati al pensiero di Jacques Derrida sovrapposti alla vita e le opere di Benedetto Croce”. In parole nostre è una miscela completamente folle ed estrema di jazz rock, sperimentazione, avant-prog nella migliore tradizione di Area, Picchio dal Pozzo, Yugen. Tracklist: Mille lire al mese (Gilberto Mazzi)/ Anima Mia (Cugini di campagna)/ Binario / Bambola (Patti Pravo)/ Monia (Dalton)/ Brava (Mina)/ Donna / Figli delle stelle (Alan Sorrenti).