>>> BTF NEWSLETTER >>> May 22nd 2009
Welcome to the new BTF Newsletter!
New Le Orme live LP and many interesting indie labels CDs!
Bye!
BTF STAFF
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SALE
LIMITED STOCK SPECIAL OFFER! 200 COPIES! It was 33 years ago...Turin, winter 1973/74, a new band is born and "arti" is their name. Later they will become "arti & mestieri" and today, "33" is the big, deluxe package with which they celebrate their 33th anniversary, their 'first 33 years'. This unusual celebration it's in synthony with our research for a certain uniqueness, that's been a stable trademark in our artistical life and, at the same time, to do homage to the LP, to Mr. "33⅓". This limited edition, numbered package will contain: 1 Book 1 photo of the actual band 1 BONUS CARD to get exclusive 'personalized' free audio material, for each buyer 1 CD 2 DVD Available in 4 different formats: DVD Pal/Book in Italian DVD ntsc/Book in English DVD Pal/Book in English
PROGRESSIVE
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4 track mini-CD from the jazz rock italian masters. Featuring Beppe Crovella, Furio Chirico and Cantina Sociale lead singer! Giovanni Belzoni, è l'indiana Jones Italiano, che con una vita avventurosa e sregolata, partendo come artista da circo specializzato nella "piramide umana" si ritrovo' "in mezzo alle Piramidi vere" per diventare un pioniere dell'archeologia ed una gura primaria nell'egittologia. Gli arti & mestieri si sono ispirati alle gesta intrise di passione, colore ed emozione del "gigante" Giovanni Belzoni per la loro nuova produzione che prende avvio con questo "EP" per approdare poi, nell'anno, al completamento di una lunga suite divisa in 17 capitoli ( PIRAMIDI - quadri di un'eplorazione) , in cui viene percorsa l'intera vita dell'eroe nostrano. I testi dei brani sono realizzati da Marco Zatterin, autore del libro "il Gigante del Nilo" a cui è ispirato l'intero lavoro. Il percorso musicale degli arti & mestieri, si ritrova, come la vita del coraggioso e passionale Belzoni, in una nuova sda, in cui la band, amplica, nella suite, la propria dimensione "progressive". Allo stesso tempo, in una veste in un certo senso inedita per la band, sino ad ora più rivolta allo strumentale, compaiono vere e proprie canzoni , trattate alla "arti & mestieri" che mettono in luce la personalità del cantante Iano Nicolò, che si propone anche in inglese con il brano che in italiano apre il CD. Le canzoni di questo album avranno un sicuro richiamo anche al di fuori del tipico circuito progressive internazionale, in cui gli arti & mestieri occupano una posizione di preminenza confermata dalle prestigiose apparizioni nei più importanti contesti internazionali, che ritroviamo nel CD "First Live in japan" e nel box "33" una confezione di qualità ed assolutamente unica nel panorama discograco internazionale. I brani sono arrangiati dagli arti & mestieri, guidati dai membri originali Furio Chirico e Beppe Crovella.
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Kurai is a Japanese word that corresponds to the adjective «dark», without «gothic» or other emotional references. In a certain sense, Kurai is the Yûgen’s «shadow», both because draws on some hints from it (directly from Labirinto d’acqua), and above all because dissolves its metronomic rigour, in order to give room to such a huge breath that sometimes sounds inhuman. Exactly alike is the attention to colours, nuances, deepness, in this case favouring the acoustic instruments. Improvisation, widely used in several tracks, is never an end in itself, but gives the rough material for the real «composition»: an attempt to crystallize a «not written» emotion, otherwise unrecoverable. Riferimenti: ECM, Contemporary, Soundtrack music, Ligeti, Eno, Xenakis, Bjornstad Enrica Di Bastiano, arpa Maurizio Fasoli, pianoforte (Yugen) Giuseppe Olivini, percussioni, clavicembalo, shruti box (Yugen) Peter Schmid, clarinetto basso e contrabbasso, tubax (Yugen, Evan Parker, Vinnie Golia) Markus Stauss, sassofono basso, tenore e soprano (Yugen, Spaltklang) Christian Weber, contrabbasso (Signal Quintet, Yamaguchi, Paul Dunmall, Levin) Francesco Zago, chitarra elettrica, mellotron (Yugen, The Nightwatch) Kurai è un termine giapponese che corrisponde all’aggettivo «scuro», senza connotazioni «gotiche» o emotive di altro genere. In un certo qual modo Kurai è l’«ombra» di Yûgen, sia perché ne riprende alcuni spunti (direttamente da Labirinto d’acqua), ma soprattutto perché ne dissolve il rigore metronomico, per lasciare spazio a un respiro così ampio da apparire talvolta disumano. Identica l’attenzione ai colori, alle sfumature, alla profondità, privilegiando in questo caso gli strumenti acustici. L’improvvisazione, ampiamente utilizzata in diverse tracce, non è mai fine a se stessa, ma costituisce il materiale di partenza per la «composizione» vera e propria: un tentativo di cristallizzare un’emozione «non scritta» e altrimenti irrecuperabile. Riferimenti: ECM, Contemporary, Soundrack music, Enrica Di Bastiano, arpa Maurizio Fasoli, pianoforte Giuseppe Olivini, percussioni, clavicembalo, shruti box Peter Schmid, clarinetto basso e contrabbasso, tubax Markus Stauss, sassofono basso, tenore e soprano Christian Weber, contrabbasso Francesco Zago, chitarra elettrica, mellotron
PROGRESSIVE
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Months ago Le Orme released a fantastic DVD plus double CD of their performance in Bethlehem for the 2005 Nearfest. Now they reprint it in limited edition the triple vinyl of that concert. A fantastic set list. Judge by your eyes! 01. IL TUONO E LA LUCE 02. LA VOCE DEL SILENZIO 03. SHANTI 04. L'INFINITO 05. LA RUOTA DEL CIELO 01. UNA DOLCEZZA NUOVA 02. GIOCO DI BIMBA 03. LA PORTA CHIUSA 01. SOSPESI NELL'INCREDIBILE 02. FELONA 03. LA SOLITUDINE DI CHI PROTEGGE IL MONDO 04. L'EQUILIBRIO 01. SORONA 02. ATTESA INERTE 03. RITRATTO DI UN MATTINO 04. ALL'INFUORI DEL TEMPO 05. RITORNO AL NULLA 01. CEMENTO ARMATO 01. TRA LA LUNA E IL SOLE 02. COME ONDE SULL'OCEANO 03. lINFINITO You can’t miss this fantastic 2LP from one of the most seminal progressive bands!
JAZZ-ROCK
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New instrumental jazz-rock album for the maestro Paolo Ricca. Apart from the first leading track, really progressive, the rest of the CD is totally devoted to a refined jazz-rock with sometime melanchonic piano and sometime latin flavour. Il pianista/tastierista torinese Paolo Ricca, pubblica “Volcano”, il suo secondo lavoro discografico, a distanza di tre anni dal debutto, “Batik” (2005). Ricca non desidera essere la prima donna della musica da lui composta e dà spazio, si amalgama alla perfezione, con artisti del calibro di Diego Mascherpa al clarinetto, dei ricostituiti Esagono, Maurizio Plancher, onnipresente batterista e percussionista del jazz-rock torinese, e Andrea Manzo al basso. Ospite speciale Gilson Silveira alle percussioni. “Volcano” è un opera completamente strumentale, e per come Paolo Ricca ha abituate le nostre orecchie si può definire questo album con una sola parola: elegante. L'eleganza con cui si vestono i brani scritti da Ricca, a metà tra jazz d'antan, pianoforti malinconici e clarinetti dai colori tenui, melodie latineggianti e con profumi d'oriente, fa anche di questo album un arazzo di piccoli disegni incastonati in un mosaico fantasioso, pregno di visioni, paesaggi e panorami da cartolina. La titletrack, “Volcano”, è forse l'unico brano legato in qualche modo al progressive vero e proprio, con il suo crescendo iniziale di synth fino ad aprirsi con un incedere zoppicante, il riff rockeggiante e continuo, gli stacchi. Un'esplosione di musica e di suoni... come la descrive Ricca stesso nel booklet del cd. Grande pezzo, complimenti. “Libra” è un magnifico jazz-rock che ricorda le convoluzioni dei Weather Report, molto Davisiano, intricato e melodico al tempo stesso. “Marysol” è invece un brano del primissimo repertorio di Ricca, che arriva dalla sua adolescenza. Riarrangiato, rimaneggiato, arriva alla sublimità di un delicato accompagnamento per immagini. “Dervish Jazz” rievoca ancora linee melodiche e scale medio-orientali, la caratteristica più profonda della musica di Ricca. Danze arabeggianti, clarinetto etereo e soffice, visuali desertiche. Tutto questo è la musica di Paolo Ricca. Per proseguire la tradizione iniziata in “Batik” con l'inserimento di una cover (lì c'era “Sporca Estate” di Piero Ciampi), Paolo Ricca propone ”Amara Terra Mia” di Domenico Modugno, soffusa e intima. A seguire “The Woodpecker”, con un basso svolazzante e un jazz fluido, liquido, “Big Sur” ispirato all'omonimo tratto di costa californiana, “Lost in Time”, piano e clarinetto in evidenza per perdersi oniricamente nel tempo. Chiudono l'album “Spanish Flow” e “b.i.t.s.”altre due perle di melodia come solo Ricca con il suo stile inconfondibile e sopraffino sa fare. “Volcano” è un'ulteriore passo avanti rispetto a “Batik”, una prova ispirata e di grande arte da parte di Paolo Ricca e il suo gruppo.
PROGRESSIVE
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Lizard is proud to have discovered Postmeridiem and their first CD. Prog-fusion suggestions. Atmospheres full of charm and light. The keyboards have a major role in creating landscapes and colours helped by the classy work of bass-guitar-drums. Lizard Records è lieta di aver scoperto e di proporre "The Sun and the Blue", primo disco ufficiale dei veneziani POSTMERIDIEM, ricco di raffinate suggestioni ed ambientazioni strumentali prog-fusion. Atmosfere piene di fascino e luminosità, dove le tastiere hanno un ruolo determinante nel produrre fondali, colori e ampi orizzonti, sapientemente coadiuvate da un pregevole e calibrato assieme di basso-chitarra-batteria, per una dimensione sonora armoniosa dal respiro rapente ed immaginifico. "Questo lavoro lo si deve immaginare come un viaggio durante il quale si vedono paesaggi e si vivono emozioni. Ognuno di noi ha dentro occhi che possono vedere ciò che la sensibilità emotiva riesce a filtrare: ci si deve solo abituare a tenere aperta questa finestra sull'animo"
JAZZ-ROCK
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Charming jazz-rock with piano and hammond otrgan in good evidence. Elena Lunardi has a wonderful voice and entwines with tenor and soprano sax of Gigi Di Gregorio. Only the last track "Ulix" shows progressive rock influences, but it is just a flash. It is a very good jazz-rock CD! Il progetto Risonanza Magnetica nasce dalle idee del pianista/tastierista Nanni Micca coadiuvato dal bassista Marco Pavan, dal batterista Claudio Careggio e dalla splendida voce della cantante Elena Lunardi. L'album racchiude nove brani dal carattere soffuso con atmosfere jazzate e movimentate arricchite dal sax tenore e soprano dell'ospite Gigi Di Gregorio su quattro canzoni. Tema ricorrente del disco è la Divina Commedia di Dante tanto che l'originale e divertente copertina del cd ritrae un improbabile sommo poeta che corre in motocicletta e un'attonita Firenze sullo sfondo a far da testimone a questa anacronistica scena Veramente strano sentir cantare i versi di Dante su di una base jazzy, pacata e accattivante, con incursioni negli idiomi transalpino e di Albione. Sopra le righe i brani “Midway”, “Città Dolente”, “Lymbus” e in chiusura di album “Ulix”, l'unico a ricordare un po' il progressive dei tempi migliori. A svettare c'è il sempre presente Hammond di Micca filtrato dal cono rotante del fido Leslie, il suo pianoforte vagante e il sax di Di Gregorio, mentre a cullare le orecchie il canto di puro velluto della voce della Lunardi, una voce soffice, dolce e sommessa ma non priva di verve e allegria.