>>> BTF NEWSLETTER >>> April 3rd 2009
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New VM LP and new AMS CD!
Bye!
BTF STAFF
PROGRESSIVE
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"1978, gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano", was Area first album on the new label. It contained a couple of interesting prog-inspired tracks, like the opening Il bandito del deserto and Hommage à Violette Nozières, mixed with others in a stronger free-jazz direction. It was the last album which features Demetrio Stratos who died in 1979. Faithfully restored in the original gatefold sleeve cover.
PROGRESSIVE
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AREA were one of the more varied Italian bands with their distinctive mix of prog and jazz genres. Without a question AREA’s early 70’s work is pure classic Ital prog. "Tic & Tac" was released in 1980 after Demetrio Stratos death. Sounding something in between SOFT MACHINE and UZEB this album moves and moves and never really stops and takes a breath. The band lineup included Patrizio Fariselli (acoustic piano, M.C.S. 70 synthesizer and electric piano), Larry Nocella (tenor sax), Giulio Capiozzo (drums), Ares Tavolazzi (electric bass, double bass, guitar), Guido Guidoboni (trumpet), Luciano Biasutti (trumpet). Reprinted in beautiful LP version. "Tic & Tac" è senza dubbio il disco meno conosciuto degli Area. Uscì in un periodo non troppo felice per la band: il loro mitico cantante, Demetrio Stratos, era appena morto di leucemia, e l'ottimo chitarrista Paolo Tofani se n'era già andato da tempo. In effetti, circolano voci di corridoio non confermate, che il gruppo prima di registrare il disco, avesse deciso di sciogliersi. Non si sa poi come siano andate le cose, ma "Tic & Tac" uscì nel 1980. Il suono è un po’ a metà fra I Soft Machine e gli UZEB. La formazione unclude Patrizio Fariselli (acoustic piano, M.C.S. 70 synthesizer and electric piano), Larry Nocella (tenor sax), Giulio Capiozzo (drums), Ares Tavolazzi (electric bass, double bass, guitar), Guido Guidoboni (trumpet), Luciano Biasutti (trumpet).Nonostante sia un disco anni 80 di elettronico ha ben poco: Fariselli sperimenta sì con i sintetizzatori, ma lo fa in modo discreto, mai invadente, lasciando sempre un grande spazio a gli altri. Soprattutto Ares Tavolazzi da un contributo a quest'album: infatti il buon Ares (che molti continuano a ricordarselo come uno degli autori della sigla di "Ufo Robot") oltre ad "armeggiare" magistralmente i suoi bassi e contrabbassi, incide pure alcune parti di chitarra ritmica, canta (ahimé, devo ammettere che questo poteva anche risparmiarselo) e firma due superbe composizioni. Che dire poi del drumming precisissimo e del magistrale groove del compianto Giulio Capiozzo? Probabilmente Giulio era uno dei più grandi (se non IL più grande) batteristi italiani, e nonostante quanto affermato da qualche rivista degli anni 80, il suo stile resta ancora attualissimo e senza dubbio grande fonte di ispirazione per i giovani batteristi d'oggi. Una delle novità è l'aggiunta di un sassofonista, il bravissimo Larry Nocella.
PROGRESSIVE
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Released nearly 25 years ago in a very limited pressing, Folk Studio A's debut has quickly become one of the most rare and sought after Lp's coming from Italy. We are aware that many collectible rarities can be musically very thin, but this is not the case of this stunning masterpiece. Following the footsteps of the British folkprog revival they delivered a shiny little gem that can be easily put on the same level of giants like Mellow Candle, Tudor Lodge, Fairport Convention, Pentangle, Steeleye Span or Spriguns. Folk Studio is a meeting of two cultures, popular and classical, and in this experience musicians with different origins are united by a common passion for the original music of Celtic countries, but at the same time the music is reinterpreted through a continental sensitivity rich with original compositions and careful arrangements. This CD reissue faithfully reproduces the original LP issue, contains one bonus track and is reissued in a limited hand-numbered edition of 500 copies. Highly recommended! Pubblicato quasi venticinque anni fa in una tiratura molto limitata, il debutto dei Folk Studio A è velocemente diventato uno dei più rari e ricercati LP italiani. Sappiamo bene che molte proposte di rarità sono musicalmente deboli: non è il caso di questo grande capolavoro. Seguendo le orme del revival folk inglese i Folk Studio A producono una piccola gemma che può essere facilmente messa al livello di giganti tipo i Mellow Candle, Tudor Lodge, Fairport Convention, Pentangle, Steeleye Span o Spriguns. Folk Studio sposa due culture, popolare e classica, e i musicisti coinvolti sono uniti dalla comune passione per la musica originale dei paesi celtici. UQesto CD riproduce fedelmente la veste originale dell’LP, contiene una bonus track ed è ristampato in una tiratura limitata di 500 pezzi. Altamente consigliato!
PROGRESSIVE
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«I feel uncomfortable when they call me experimental musician, I’m afraid to be likened to people who bang kitchen utensils or sing in cookie jars, an approach that is seldom gratifying for anyone else but the performer». With these words Simon Steensland illustrates his poetics, that now happens to be declined in the (virtual) grooves of Fat again, Simon’s new record, umpteenth high-level work by a coherent artist, original and inspired, supported by Morgan Ågren’s granitic and sparkling drums. His music draws from 20th century classical and non-classical tradition, plunges into rock vitality and progresses toward new forms of expression. After some years of silence Simon Steensland is back. A new great line-up with: Morgan Ågren and Robert Elovsson (Mats/Morgan), Einar Baldursson (Gösta Berlings Saga) and many others. For the first time some vocals parts are included with a chorus that reminds some typical rituals of Magma. Long live the Zombie Hunter! References: Univers Zero, Magma, Rock-Progressive, Mats/Morgan Band: Simon Steensland: bass, keyboards, guitar, glockenspiel, harmonium, cello, banjo Robert Elovsson: keyboards, clarinet Arvid Pettersson: fender rhodes, accordion Einar Baldursson: guitars Morgan Ågren: drums Aurelia Le Huche: vocals Eva Rexed: vocals «Sono a disagio quando mi definiscono un musicista sperimentale, temo di essere accostato a gente che percuote utensili da cucina o canta nei barattoli per i biscotti, un approccio che difficilmente gratifica qualcun altro oltre l’esecutore». Con queste parole Simon Steensland chiarisce la sua poetica, oggi declinata fra i solchi (virtuali) di Fat again, il suo ultimo lavoro, ennesima opera di alto livello di un artista coerente, originale e ispirato, affiancato dalla batteria granitica e scintillante di Morgan Ågren. La sua musica attinge alla tradizione colta e non del Novecento, si immerge nella vitalità del rock e progredisce verso forme espressive inedite. Dopo qualche anno di silenzio Simon Steensland torna con un nuovo entusiasmante disco in studio. Simon si avvale della collaborazione di una grande band di musicisti: Morgan Ågren e Robert Elovsson (Mats/Morgan), Einar Baldursson (Gösta Berlings Saga)tra gli altri... Per la prima volta vengono inserite parti vocali prevalentemente corali ricordando i rituali tipici dei Magma. Lunga vita al Cacciatore di Zombie! Riferimenti: Univers Zero, Magma, Rock-Progressive, Mats/Morgan Band: Simon Steensland: bass, keyboards, guitar, glockenspiel, harmonium, cello, banjo Robert Elovsson: keyboards, clarinet Arvid Pettersson: fender rhodes, accordion Einar Baldursson: guitars Morgan Ågren: drums Aurelia Le Huche: vocals Eva Rexed: vocals